Figura 3 - La fronte SO degli edifici della Grande Aula (in primo piano) e del Corpo Centrale lungo la via Biberatica. Dei telai in travertino delle finestre restano oggi pochi esemplari scampati alle spoliazioni. In molti casi la loro esistenza è testimoniata da riseghe praticate nelle spalle delle aperture. Sono documentati sia nelle feritoie sia nelle finestre più grandi. Possiamo ritenere che essi fossero originariamente collocati nella totalità delle finestre dei "Mercati" di Traiano. 
Le facciate erano scandite in senso orizzontale da cornici formate da alcuni ricorsi di mattoni sporgenti e sormontate da un filare di tegole e coppi (sull'argomento cfr. L. Ungaro, Risultati scientifici: una nuova lettura degli spazi e prospettive ulteriori di studio, in AA.VV., Mercati di Traiano: restauri, funzionalizzazione, studi del complesso. Note preliminari, in BCom, CI, 2000, pp. 303-317). Al colmo correva un cornicione, di cui restano molti avanzi della struttura originale, formato da file di mattoni bipedali in aggetto  sostenuti da una serie di mensolette in travertino. Sopra le aperture delle tabernae al piano terreno si trovava in genere una pensilina ad arcatelle impostate su mensole che offriva riparo in caso di intemperie e contemporaneamente poteva fungere da camminamento esterno agli ambienti del piano superiore. 
 
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